Nelle scuole del Molise, a 13 anni dal crollo di San Giuliano di Puglia nasce la figura dell’Esperto in “Psicosociopedagogia e didattica dell’emergenza e del post-emergenza”

Colombo (Provveditore Campobasso): “Dal Molise un progetto innovativo. Nelle scuole una nuova figura professionale quella dell’esperto in psicosociopedagogia dell’emergenza e del post emergenza”.

Graziano: “Che la Geologia in Italia sia in tutte le scuole come materia di insegnamento”.

Bianchi: “La comunità scientifica deve aprirsi alla gente. I cittadini devono sapere”.

“Nelle scuole del Molise, a 13 anni dal crollo di San Giuliano di Puglia  nasce la figura dell’Esperto in “Psicosociopedagogia e didattica dell’emergenza e del post-emergenza”. Un progetto formativo che partirà dal Molise e che sarà esportabile a livello nazionale perché punta a formare una figura molto utile nella gestione di tutte le emergenze che gli istituti scolastici potrebbero trovarsi di fronte in caso di terremoto, alluvioni”.  Lo ha annunciato questa mattina, Giuseppe Colombo , oggi Provveditore agli Studi di Campobasso ed all’epoca Preside della scuola “Francesco Jovine”, intervenendo alla Cerimonia del Premio AVUS per San Giuliano di Puglia in corso alla sede nazionale dell’INGV a Roma. Il Progetto del Corso di Specializzazione, che coinvolge anche la Regione e l’Università del Molise, si chiama “Psicosociopedagogia e didattica dell’emergenza e del post-emergenza” ed è stato già presentato  ai sindaci dei comuni compiti dal terremoto del 2002. Il 31 Ottobre di quell’anno ben 27 bambini e la maestra persero la vita.

“In tali occasioni l’Esperto si cimenta direttamente con persone colpite e operatori che spesso non hanno la formazione adeguata per far fronte a situazioni difficili da gestire – ha proseguito il Provveditore  e, pur essendo estremamente competenti nello specifico del loro lavoro, possono avere difficoltà in tutti quei casi in cui è necessario saper comunicare bene e relazionarsi con molta delicatezza, operando: nella pianificazione degli interventi e sviluppo della formazione del personale; in un 2° momento nell’organizzazione della rotazione e assegnazione del personale, supporto alle vittime e in ultimo nell’emergenza e nel supporto psico-educativo-sociale e spirituale. L’obiettivo generale è quello di salvaguardare e, in alcuni casi, ripristinare l’equilibrio generale delle vittime e dei soccorritori che abbiano vissuto eventi traumatici, di riorganizzare il tessuto sociale e facilitare il recupero della sicurezza collettiva. Il raggiungimento di tali scopi avviene attraverso lo studio, la prevenzione e il trattamento dei fenomeni psicosociali determinati da un evento traumatico in soggetti o nella comunità”.

Colombo era il Preside della Scuola Particolarmente commosso il suo ricordo  “Il pensiero va alle maestre, ai collaboratori scolastici e a tutti i ragazzi, “superstiti” che, a seguito di quella bruttissima esperienza – ha continuato Colombo –  hanno dovuto ricostruire il loro “equilibrio” psico-fisicosociale, portando sul proprio corpo tangibili e vistose cicatrici, indiscutibilmente meno dolorose di quelle dell’anima che, soprattutto in questo periodo, tornano a sanguinare vistosamente. Un particolare ringraziamento, per il lavoro straordinario effettuato nell’emergenza e nel post-emergenza, va agli insegnanti, al personale ATA e a quanti si prodigarono per recuperare un minimo di serenità nel prosieguo dell’anno scolastico 2002/03 nella Scuola Francesco Jovine”. Il Premio Nazionale AVUS per San Giuliano di Puglia  è stato voluto fortemente dall’Associazione Vittime Universitarie del Sisma (AVUS) costituita dai genitori degli studenti che purtroppo persero la vita a L’Aquila  e dal Consiglio Nazionale dei Geologi. Il Premio al quale è stata Conferita la Medaglia di Rappresentanza del Presidente della Repubblica, era per le scuole elementari i cui bambini hanno realizzato elaborati grafici e per gli istituti superiori i cui studenti hanno invece realizzato video – cortometraggi raccontando la prevenzione con il loro linguaggio.

 “Proseguiamo nel nostro progetto di parlare ai giovani. Eravamo convinti prima e lo siamo ancora di più oggi della necessità di spiegare alle nuove generazioni l’importanza della prevenzione. Ad esempio  – ha affermato Sergio Bianchi, papà di Nicola e Presidente  dell’AVUS – a l’Aquila la comunità scientifica poteva mettere a disposizione della popolazione i risultati degli studi effettuati negli ultimi 30 anni e questo non è stato fatto . La comunità scientifica deve aprirsi alla gente.  Questo Concorso ha offerto la possibilità di entrare nelle scuole italiane e spiegare ai ragazzi, con il loro linguaggio cosa sia la prevenzione”.

Graziano: “La Geologia deve essere in tutte le scuole come materia di insegnamento. Oggi 28.000 scuole sono in aree ad elevato rischio sismico”

“E’ stata un’esperienza straordinaria perché siamo entrati in tante scuole italiane, abbiamo incontrato migliaia di studenti. Oggi in Italia  non conosciamo il reale stato di salute degli edifici scolastici anche perché non abbiamo ancora il tanto auspicato Fascicolo del Fabbricato per gli edifici pubblici. Parliamo di un patrimonio edilizio vetusto di circa 42.000 scuole – ha continuato Gian Vito Graziano, Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi  –  di cui oltre il 60% costruite prima del 1974, anno delle prime norme antisismiche, in una situazione di permanente emergenza legata alla necessità sia di messa a norma, sia di manutenzione ordinaria e straordinaria. Purtroppo a 13 anni da quel giorno, in Italia, c’è ancora il problema della messa in sicurezza delle scuole, il 50% delle quali non ha il certificato di agibilità. Si pensi a quanto c’è da fare nella direzione della sicurezza, in un Paese in cui ben 28.000 scuole su 42.000 si trova in zone ad elevato rischio sismico.

Una buona parte degli edifici scolastici è stata costruita prima del 1900 ed alcuni furono costruiti per essere inizialmente destinati ad un uso diverso. La scuola, invece, deve essere in assoluto il luogo più sicuro e più bello dove si forgeranno i cittadini del futuro. Con il Premio AVUS per San Giuliano abbiamo voluto ribadire l’importanza nel nostro Paese della cultura geologica come presupposto per le future scelte politiche e per le immediate azioni programmatiche a favore delle scuole italiane. Sui temi della sicurezza l’impegno costante dei geologi sta contribuendo a superare quell’inaccettabile indifferenza che per troppo tempo ha contraddistinto questo Paese”.

Il Premio è stato voluto ed organizzato dalla Fondazione Centro Studi del CNG , dal CNG e dall’AVUS.

Il Comunicato Stampa in formato pdf