La Regione Emilia Romagna semplifica i procedimenti in materia sismica

La Regione Emilia-Romagna con la delibera di Giunta n. 1878 del 19/12/2011, pubblicata sul BURERT n. 22 del 2 febbraio 2012 ed in vigore, dunque, dal 2 febbraio scorso, interviene con una ulteriore significativa misura di semplificazione dei procedimenti in materia sismica, adottando la Modulistica Unificata Regionale (MUR), cioè una modulistica uniforme, da utilizzare in tutto il territorio regionale, relativa agli atti richiesti dalla legge regionale per la riduzione del rischio sismico. Dal 2 febbraio scorso, dunque, su tutto il territorio della regione Emilia-Romagna, dovrà essere utilizzata la Modulistica Unificata Regionale (MUR) con l’uniforme e omogeneo svolgimento dei procedimenti amministrativi e con la possibilità di trasmissione e gestione telematica delle pratiche sismiche.

Lo stesso Bollettino monografico n. 22 del 2 febbraio contiene anche:

  • l’atto di indirizzo in merito alla definizione degli interventi di sopraelevazione, ampliamento e strutture compenetranti, approvato con deliberazione della Giunta regionale n. 1879 del 19/11/2011, che contiene una più puntuale e omogenea interpretazione della normativa tecnica per le costruzioni, superando le incertezze applicative riscontrate in passato. Anche in questo caso l’obiettivo perseguito dalla Regione è quello di ridurre le incertezze normative e garantire, così, comportamenti uniformi su tutto il territorio regionale;
  • la delibera n. 49 del 23 gennaio 2011 che ha provveduto ad aggiornare la ricognizione dei Comuni che esercitano autonomamente in forma singola o associata le funzioni in materia sismica e dunque delle strutture tecniche competenti ad esercitare le funzioni autorizzative e di controllo delle pratiche sismiche.

Il citato bollettino monografico n. 22 del 2 febbraio contiene anche la Modulistica Unificata Regionale (MUR) in cui ogni modulo è contrassegnato da un codice identificativo, nel quale la lettera utilizzata fa riferimento alla procedura per la quale lo stesso deve essere utilizzato:

  • MUR A – per i procedimenti autorizzativi;
  • MUR D – per i procedimenti relativi alle denunce di deposito;
  • MUR V – per i procedimenti relativi al deposito delle verifiche tecniche/valutazioni della sicurezza.

I moduli che presentano un doppio codice si utilizzano in entrambe le procedure ivi indicate.

I moduli sono ordinati secondo le diverse fasi del procedimento.

Dai link seguenti è possibile scaricare la modulistica in formato .rtf

MUR A.1/D.1 – Asseverazione da allegare al titolo edilizio 
MUR A.2 – Istanza di autorizzazione sismica 
MUR D.2 – Denuncia di deposito 
MUR A.3/D.3 – Asseverazione di conformità e congruità 
MUR A.4/D.4 – Nomina e dichiarazione del collaudatore 
MUR A.5 – Scheda istruttoria tecnica per autorizzazione 
MUR D.5 – Scheda istruttoria tecnica per la denuncia di deposito 
MUR A.6/D.6 – Richiesta di integrazione e chiarimenti 
MUR A.7/D.7 – Trasmissione integrazione e chiarimenti 
MUR A.8 – Determina di autorizzazione sismica 
MUR A.9 – Comunicazione rilascio autorizzazione sismica 
MUR A.10 – Avviso di adozione provvedimento di diniego 
MUR A.11 – Trasmissione osservazioni 
MUR A.12 – Determina di diniego dell’autorizzazione sismica 
MUR A.13 – Comunicazione di diniego dell’autorizzazione sismica 
MUR A.14/D.8 – Denuncia dei lavori 
MUR A.15/D.9 – Asseverazione relativa alle varianti non sostanziali 
MUR A.16/D.10 – Comunicazione di fine lavori strutturali 
MUR A.17/D.11 – Attestazione di rispondenza
MUR A.18/D.12 – Deposito del certificato di collaudo 
MUR V.1 – Deposito e ricevuta verifica tecnica/valutazione della sicurezza

a cura di Gabriele Bivona

– LavoriPubblici.it – 15 febbraio 2012